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Recensione giacca omologata Halvarssons Safety L2
Tipologia: Giacca da moto (tessuto)
Marca: Halvarssons
Modello: Safety Jacket Liv2 + Full Mesh + Teflon Jacket + Halvarsson Back Protector Converter L2 da tasca
Normativa di riferimento : EN 13595-1, EN 13595-2, EN 13595-3, EN 13595-4 (Safety Jacket); EN 343 (Teflon)
Sito Internet: www.jofama.se
Prezzo al pubbblico / prezzo scontato: Euro 626,90 / 507 (la combinazione completa).
Made in Korea
Materiali: Hi-Art , Dryway++, Outlast
Caratteristiche: Una delle pochissime giacche in tessuto omologate di livello 2.
Presenta protezioni su gomiti e spalle (di serie) e sulla schiena (opzionale: Converter L2).
È una giacca modulare: usando come base lo strato in hi-art è possibile adeguarla alle varie stagioni cambiando lo strato esterno.
In estate la Full Mesh mentre e in inverno la Teflon (oppure per la bella stagione la Breeze o la Full Mesh alta visibilità e per l'inverno la Halogen o la Henna - anche queste due alta visibilità). Lo strato invernale è realizzato con membrana Dryway++ per una protezione completa da vento, freddo e acqua.
Taglia presa in esame: 52
Risultati TEST: Il sistema Safety supera i 12 secondi nel test per l'abrasione da impatto, risultato che fa superare notevolmente i limiti della EN 13595 L2. La Safety non raggiunge pienamente il livello 3 Cambridge Standard a causa del test di taglio/perforazione. (Continua...)

Descrizione Prodotto La giacca (già dal solo stato di Hi-art + Outlast interno) si presenta molto massiccia. L'Hi-art assomiglia molto ai tappetini da bagno sia alla vista che al tatto. È presente una cinghia in vita, una sul braccio, una sul gomito e dei tiranti nella parte bassa per regolarne la vestibilità. È presente una tasca sulla schiena per l'alloggio del paraschiena Halvarssons Converter L2 (prodotto dalla Forcefield Body Armour). Nella parte frontale possiamo notare delle zip con le quali agganciarla allo strato esterno.Sulle maniche sono presenti delle fascette con bottoni automatici per l'aggancio alle maniche della giacca esterna. Ammetto che mi sembrano un po' “poveri” come resistenza ad una eventuale sfregamento. Nella parte bassa della Safety troviamo la zip e le cinghie per la connessione con gli eventuali pantaloni Safety. Internamente alla Safety troviamo la fodera in Outlast che ovviamente è rimovibile in caso di eccessivo calore. È fissata nelle maniche, all'altezza del collo e nella parte bassa con dei bottoni mentre lateralmente ci sono delle zip. Molto interessante il libricino allegato alla Safety dove spiega per filo e per segno tutti I test (senza fornire numeri) eseguiti sulla giacca e come va indossata.
Il rivestimento Full-mesh (completamente traforato - un dettaglio nella foto a sinistra) è ottimo in caso di caldo. Ha una zip centrale che offre una seconda chiusura oltra a quella della Safety Jacket interna. A livello di finiture è molto spartano. Ci sono due tasche (di cui una molto grande) nella parte frontale. Immancabile la bandiera svedese così come il logo Halvarssons all'altezza del cuore. La mesh è molto leggera e lascia passare molta aria. La taglia esaminata è la 52 ma sembra come se a parità di taglia sia più grande della giacca base. È possibile regolarla sui polsi e nella parte bassa con delle cinghie. All'altezza del petto c'è una sottile striscia con logo Halvarssons ripetuto. Nella parte interna notiamo le etichette relative alle omologazioni.
Il rivestimento Teflon (foto a sinistra).
Su questo posso dare un parere parziale solo dovuto al fattore “occhio”. Al momento trattandosi di rivestimento invernale l'ho giusto provato sopra la Safety ma non ci sono andato in giro.
Bellissime rifiniture. Si nota immediatamente la striscia riflettende sul petto. È possibile scegliere il colore che si preferisce, giallo, rosso, nero o blu (accessori inclusi). Si aggancia con delle zip.
Immancabile anche qui la bandiera svedese cucita su di una tasca. A proposito di tasche, qui ce ne sono in abbondanza. Due interne, quattro esterne. Cinghie per la regolazione del fit su braccia, vita e cinta, regolazione per il collo. Zip frontale con chiusura ulteriore con velcro. Le zip sono tutte brandizzate Halvarssons con il logo con la lettera H. Sono presenti aperture su spalle e dietro la schiena per far entrare aria in caso di giornare di più calde. Devo dire che come finiture questa teflon mi piace un sacco! Anche qui mi pare un po troppo “grande” a parità di taglia. Soprattutto sotto le ascelle.

Caratteristiche di confort: la giacca è pesante, anche il solo strato di Hi-art. Tuttavia nell'uso il peso è come se scomparisse. Una volta chiuse le zip, se regolata per bene, la giacca aderisce benissimo al corpo e le protezioni stanno ben fisse al loro posto. Ammetto che da un senso di sicurezza molto piacevole. In questi giorni sto usando contestualmente anche il chest protector della forcefield e devo ammettere che vestito di tutto punto con la Full-mesh non sento più caldo di quando usavo la traforata dainese. E qui rispetto all'altra giacca ho uno strato di hi-art che fa spavento! Addirittura la traforatura mi fa entrare un piacevole spiffero la mattina mentre vado in ufficio. Davvero notevole se pensiamo che questi test li sto facendo nelle mattine di agosto.
Prova dinamica: come detto poc'anzi, durante l'uso ti dimentichi il peso della giacca. Probabilmente grazie all'ottima ergonomia. Il paraschiena non dà affatto fastidio e la comodità è totale. Ho sempre qualche problema nel girare completamente la testa per guardare indietro ma penso sia un problema dovuto al casco che mi urta contro le protezioni della spalla e quindi non mi permette di girarmi completamente. Mi sembra comunque che fosse un problema che avevo anche con l'altra giacca.
Note personali: Sono molto soddisfatto dell'acquisto. Con 520 Euro (spese di spedizione incluse) mi sono portato a casa praticamente due giacche di qualità altissima quando, se ci penso, la mia vecchia Ixs la pagai circa 400 euro ed era in cordura e senza paraschiena. Resto un po' perplesso per alcune scelte di costruzione della giacca come appunto la mancanza di punti di ancoraggio dello strato di hi art all'altezza del collo/spalle e la scelta di zip un po' anonime sullo strato di Hi-art ma per il resto davvero nulla da osservare. In positivo posso dire che rispetto ad altre giacche, la tasca sulla schiena per l'alloggio del paraschiena è perfetta al millimetro evitando così che si possa muovere. In definitiva, ben fatto Halvarssons!

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Commenti
27 comments postedScusatemi ragazzi... fatalità ho dovuto cancellare l'articolo e rimetterlo perché c'era un errore ed era impazzito il sistema e andava sempre peggio. Però non ho pensato a recuperare i commenti (non avrei saputo nemmeno come fare).
Mi spiace perché era l'articolo più commentato... Portate pazienza!
mi pareva strano che ci fosse un solo commento in effetti..
povero conny!
No problem. Come dicono gli Angli: shit happens.
Sono sicuro che i commentatori capiranno e ricorderanno.
Ricordo solo che la giacca esterna è solo per "bellezza" e protezione interperie, solo la interna protegge in caso di caduta.
Riporto un riassunto del mio commento perso.
Il concessionario Peugeot presso il quale ho acquistato lo scooter è rivenditore Halvarssons.
Ho visto e provato alcuni capi, sia della linea pelle che della linea tessuto, mi hanno dato un'ottima impressione.
Sto orientandomi anch'io sulla Safety Jacket più rivestimento superiore, probabilmente sceglierò una combinazione simile a quella di bravoleader per arrivare ad avere un capo che mi protegga tutto l'anno.
Può sembrare eccessiva una protezione così per andare in scooter prevalentemente in città, ma da quando mi hanno detto che l'asfalto cittadino non è più tenero di quello extraurbano, ho deciso di fregarmene di cosa pensano gli altri e di cercare di proteggermi al meglio.
Non mi dispiacerebbe anche una copertura fluorescente come la Hella o la Halogen: essere ben visibili è sicurezza attiva.
Approvo assolutamente la combinazione alta visibilità... penso che la adotterò pure io!
..la Safety. Al momento il prossimo pensiero è l'acquisto dei Pantaloni Harva da unira alla mia Chinook per avere, alla fine, una tuta divisibile in pelle con strati di Hi-Art. Ma sto considerando anche l'acquisto della Safety completa almeno per l'anno prossimo. Al massimo mi ritroverò con 3 completi da moto... la tuta intera che già posseggo, la Chinook + Ikarus ( oppure o Cuda ) ed alla fine la Safety lvl 2.
Mi piacerebbe tanto poterla provare..... spero a breve di trovare un distributore Italiano.
se prendi pantaloni in pelle ti consiglio i halvarssons safety leather...sono omologati livello 2.
http://www.grandprixlegends.com/motorcycle-gear/motorcycle-clothing/mens...
Un ragazzo che mi ha contattato ha preso gli Ikarus (non voleva spendere 500 eu per i Safety Leather)... farò in modo che ci sappia dire qualcosa su questo prodotto!
Scusate se faccio il bastian contrario ,ma penso che l'abbigliamento Halvarssons si veramente piuttosto brutto esteticamente.So che quel che conta e' che sia protettivo,ma io certi loro prodotti(vedi giacche tipo pompiere)non me le metterei manco se fossero delle corazze indistruttibili.Scusate lo sfogo in controtendenza, ma a tutto c'e' un limite
La Halvarssons Safety risponde a criteri di funzionalità e sicurezza, non a criteri estetici. Volendo, il mondo è pieno di vestiti da moto o pseudo-moto belli esteticamente.
I capi "da pompiere", sono in realtà omologati per l'alta visibilità e rispondono a criteri legati al colore (che deve avere una determinata "fluorescenza" alla luce diurna) e alle bande riflettenti (che devono riflettere un tot di luce di notte).
Esteticamente è roba difficile da portare, ci sto pensando pure io... Ma essere visti vuol dire, in un 30% dei casi, la differenza fra essere vivi o morti. Ovvio che se una donna ti vede tutto fluorescente, il bonus "motociclista" te lo giochi subito. Ma lì bisogna decidere se si va in moto per fare i galletti con le donne o per se stessi.
la giacca Hella, quella "tipo pompiere", lo vista oggi dal vivo dal concessionario Peugeot dove è andato On The Road e non è così brutta da vedersi. In fondo ci sono tute in pelle di colori sgargianti, non vedo che problema c'è ad indossare questa!
PS: domani quasi sicuramente torno lì e mi prendo, finalmente, il paraschiena Halvarsson.... ne avevano solo uno ed era della mia taglia!
Si lo so conny che tutto quel che fa lazienda svedese lo fa per sicurezza.Pero' a me gli estremi non mi piacciono granche'.Vorrei portarvi l'esempio di quelli che asseriscono che per andare a prendere il pane sotto casa bisognerebbe indossare(per assurdo) la tuta gli stivali oltre che al casco naturalmente.Se andare in moto diventa cosi pericoloso e cosi "impegnativo",allora non e' piu' un divertimento ma diventa un secondo lavoro,e a me non va.Poi,se vogliamo dirla tutta,non e' vero che indossando tutta roba omologata nell'ipotesi in cui facessimo un incidente avremmo salva la vita,so che avremmo sicuramente meno danni,ma la sicurezza che piu' conta(e che bisognerebbe menzionare piu' spesso) e' il nostro cervello colegato al polso,questo bisognerebbe ricordare,poi se deve capitare capita,d'altronde scegliendo di essere dei bikers un po' ci tiriamo la zappa sui piedi in quanto a sicurezza e amore per la nostra pellaccia.
Non volevo offendere nessuno, sia ben chiaro,ed anzi penso che il lavoro che fate e' di inestimabile valore conny,pero' come in tutte le cose penso si debba scendere a compromessi e non essere troppo"integralisti".
Nel caso dovessi fare un incidente con "roba omologata" avresti circa il 40% al 60% di probabilità in meno di farti male. Questo lo dicono le statistiche (hai forse tu fatto una statistica per controbattere?). Tu hai la scelta di "usufruire" dell'abbigliamento omologato, se non lo fai a me non cambia la vita, anzi "non me ne frega nulla".
L'abbigliamento omologato si può usare anche per andare a comprare il pane, perchè mi sembra stupido lasciare gli amori, la famiglia, gli amici per il pane. E non basta il nostro cervello perchè uno ti può venire addosso mentre sei fermo. E' successo a un mio "compagno di sci" una settimana dopo Pasqua 2004 ad un semaforo sulla Cassia. Era vestito malissimo. Sono convinto, visto la dinamica, che vestito bene si sarebbe salvato.
In più, la stragrande maggioranza delle persone che vuole proteggersi non lo fa: incappa nelle marche che gli vendono abbigliamento non omologato, quindi non protettivo.
Riguardo l'estetica: ci sono una decina di sopragiacche Halva, non te ne piace manco una? Non ti gustano le Hideout, le BKSleather, le giacche Scott? Sai che ti dico? non è rilevante!
Su questo sito vogliamo discutere di sicurezza REALE e di omologazioni, per favore si controbatta con statistiche e dati scientifici alla mano.
Alaxandair
Io sono più diplomatico di Alax, e dico che capisco la tua posizione.
La maggior parte delle persone che vanno in moto non si pongono il problema, indossano magari uno straccio di tuta solo quando vanno a fare i delinquenti sui tornanti, ove comunque muoiono magari lo stesso perché allargano le curve e si fanno dei frontali.
Il discorso di andare a prendere il pane. Lo capisco. E nessuno ti obbliga a indossare un abbigliamento decorosamente protettivo. Capita anche a me che per un chilometro di sera senza traffico su strade secondarie di campagna me la rischio, e non supero magari i 40 km/h.
Però quello che conta è la coscienza che esiste un modo di limitare il rischio e un modo di limitare i danni. Conta la tecnica di guida, quanto l'alta visibilità, quanto l'abbigliamento protettivo, quanto i protettori stessi.
Poi ognuno sceglie in piena libertà come guidare e come abbigliarsi.
Io rispetto la libertà altrui (quando non danneggia gli altri), come pretendo sia rispettata la mia. Sono scelte personali e tali devono rimanere.
È importante sapere che se vai a prendere il pane in bermuda, hai comunque una certa probabilità di cadere o essere centrato (la probabilità di incidenti anzi secondo me sale nei tragitti urbani conosciuti... piuttosto se uno fa un lungo viaggio... quando conosciamo la strada siamo più distratti), e che cadere anche ai 40 km/h sicuramente non muori, ma ci si fa tanto male (peggio che ad alta velocità, perché non ci sono fenomeni di galleggiamento ma si sbatte a terra così, colpo secco).
Il fatto è anche che con una moto recente agli 80 km / h sembra di essere fermi... ma fermi non si è.
Insomma, bisogna tenere presenti questi punti e poi si decide. Importante è non prendere le cose alla leggera, perché sì la moto pure io me la pensavo una figata di libertà e spensieratezza, ma a conti fatti è una delle cose più rischiose che noi possiamo fare, più del parapendio o del bunjee jumping... solo andare in bici è più rischioso.
Quindi per andare dal panettiere se non fa caldo quei due minuti in più per mettere dei pantaloni un attimo protettivi e degli stivaletti puoi metterceli (comunque se si è in mezza stagione guanti e giacca li si indossa sempre). E se fa troppo caldo c'è l'auto con l'aria condizionata... Oppure se uno se la vuole rischiare è libero, ma ne deve essere consapevole.
Guarda Alaxandair ,io di statistiche non ne ho,posso solo dirti col buonsenso che ogni persona e' fatta in maniera diversa.I test ,generalmente,son fatti su manichini con dei sensori che dicono quanto e' forte la pressione esercitata da un urto,uno scoppio o uno strappo in svariati punti,ma ognuno di noi reagisce in maniera diversa alla stessa sollecitazione.Le variabili in gioco sono infinite,te ne elenco le piu' importanti:
eta',peso,muscolatura,resistenza ossea,punto in cui si e' presi la botta ecc
Inoltre includerei la volonta' di non farci male.Puo'sembrare una scemenza quest'ultima mia affermazione,ma vi garantisco che e' sicuramente una fra le variabili piu' importanti.
Non voglio continuare su questo discorso perche' non mi piace parlare di disgrazie,pero' quello che volevo dire io ,e' che conta molto la probabilita'.Se io vado a prendere il pane anziche' fare i 50 Km/h faro' i 30 se non sono vestito a dovere.E se faccio un incidente facendo i 30 allora era destino che succedesse,forse sarebbe successo anche se fossi andato a piedi.
Ripeto ancora che quel che state facendo su questo sito e' pero'una cosa meravigliosa,state diffondendo la cultura sul come salvare delle vite umane per la strada.E quel che state facendo non ha prezzo ,ed infatti vi seguo con molto interesse ,e presto contribuiro'con qualche mia impressione su abbigliamento tecnico che andro' ad acquistare,se lo vorrete.
Marco, in genere io commento sempre questo genere di affermazioni non per rigidita' o per assenza di rispetto nei confronti di una simile opinione. In realta', ritengo tu abbia piena ragione nel decidere come vestirti e che protezioni indossare nelle varie occasioni, perche' la cosa pertiene esclusivamente la tua dimensione personale. Purche' le tue scelte non coinvolgano la sicurezza altrui, semplicemente non e' affar mio e possi limitarmi a dire quel che io, per quanto riguarda me stesso, farei.
Quel che pero' mi permetto di criticare, pur amichevolmente, e' la "giustificazione logica" che vuoi addurre a simili scelte; la quale, nel caso specifico, semplicemente non ha un fondamento, appunto, logico; e rischia di indurre altri a commettere inconsapevoli errori (che, in quest'ambito, possono non essere di piccola entita').
Precisamente, il punto e' che:
- posto che sia vero che la costituzione di ciascuno sopporti differentemente uno stesso impatto, e
- posto che sia vero che ogni caduta e' diversa e le protezioni di ogni genere si dimostrano in ciascun caso diversamente utili, da molto a poco
... resta vero che data la persona A, coinvolta nella caduta X, se ha protezioni avra' piu' probabilita' di subire danni meno gravi che se non avesse protezioni. Questo, e solo questo, e' il senso dei DPI, da cui si deduce che indossarli e' sempre, oggettivamente, piu' sicuro. E' una questione squisitamente statistica, ovvero matematica. Non riguarda il buon senso nella guida (importantissimo, e che pur gioca un ruono ancor piu' importante nel non farsi male, ma che e' argomento diverso).
Dunque non si puo' ragionevolmente dire che, dati i molti fattori in gioco, indossare le protezioni possona essere inutile in alcuni casi.

Detto questo, personalmente difendo il tuo diritto di vestire come vuoi. E se qualcuno dovesse dire che devi vestire in un certo modo, quali che siano le ragioni, sarei dalla tua parte nel dire che "non devi un bel nulla"
La cosa sicura è che ci si fa male, anche ai 30 km/h. Certo cadere ai 30 km/h è un po' come cadere in bici... Ma siamo sicuri che se decidiamo di andare ai 30 km/h andiamo veramente ai 30...?
Comunque la moto per le faccende quotidiane è sprecata e forse inutile. La moto vuol dire viaggiare. In quest'ottica tutto prende un suo senso. In ogni caso per un viaggio ci si attrezza. Ora vediamo come attrezzarsi meglio o peggio.
Ci vuole buon senso e un po' di testa sulle spalle.
Buongiorno bravoleader,
sono interessato alla giacca della Halvarssons e vorrei chiederti quale distributore hai (eventualmente) utilizzato per il tuo acquisto e se hai avuto difficoltà nel determinare la taglia.
Grazie
Vittorio
Siccome sono sempre all'erta rispondo io per bravo.
Il negozio è biker-land.de, e per determinare la taglia ti chiedono le misure "vitali"... meglio le prendi e meglio le interpretano e più ci azzeccano con la taglia. Da lì in poi bisogna aver fortuna.
Grazie della risposta.
Proprio oggi, da biker-land.de, ho avuto la spiacevole notizia che (in base alle mie misure "vitali") mi servirebbe una 46 e per la giacca in questione (come già sapevo) la taglia di partenza è la 48.
Per la verità, per l'abbigliamento quotidiano uso la taglia 48. Anni di sport mi hanno un pò allargato le spalle. Anzi, il giubotto tecnico della Suomy è taglia 50. Sono indeciso se ordinare ugualmente la taglia 48 e sperare di avere fortuna. Vorrei prendere anche i pantaloni ma, in questo caso sarebbe applicabile solo la 46. Spero di decidermi presto.
Vittorio
Vittorio, sei piccino!
Purtroppo i nord europei hanno quote fisiche non paragonabili a quelle italiane... Halvarssons offre taglie per supermegaciccioni e non per persone un po' minute.
Bisognerebbe provare a vedere se la 48 ti calza bene di spalle e i pantaloni sono abbastanza aderenti.
Per le maniche il problema non ci dovrebbe essere perché in quanto omologata la giacca ha le maniche aderenti.
Dovresti poterla provare... ma secondo me la 48 dovresti poterla adattare abbastanza.
Potresti provare a vedere perché la halva fa anche le taglie da donna sulla safety, magari potrebbe calzarti meglio, chi lo sa!
Ho visto che sul noto sito che tutti conosciamo ci sono in vendita i pantaloni halvarssons safety 2 taglia 56 mi pare
Li vende un certo buldoggaro che non so se sia iscritto anche quì
Qualcuno lo conosce o mi sa dire come mai li vende ? Sto meditando di comprarmi sto completo safety e forse lui potrebbe darmi qalche opinione si pantaloni.
Purtroppo porto la 48 per cui a meno che io inizi a mangiare in continuazione quelli in vendita non posso comprarli
Ciao sombrerobianco,
sono prossimo all'acquisto della giacca e dei pantaloni tramite il sito biker-land.de e le taglie disponibili partono dalla 48. Credo che riuscirai a trovare la tua taglia anche senza decidere di ingrassare. Sono indeciso sui pantaloni in quanto, indossando solitamente la 46 non vorrei sbagliare acquisto.
Grazie a conny per il suggerimento ma, le taglie femminili arrivano fino alla 44. Sono convinto invece che la taglia 48 per la giacca dovrebbe andare bene. Come già scritto, appena mi decido sui pantaloni, effettuerò l'ordine. Spero di essere forntunato.
Ciao
Apriamo un topic sul forum se volete, dedicato solo alla halvarssons safety
http://www.motosicurezza.com/forum/halvarssons-safety
Made in / (vi aggiornerò su questo punto in seguito, Alaxandair)
ciao, volevo sapere come ti trovi con la manica della safety jacket.
nel senso...so che è molto spessa....la zona del polsino. :/
come indossi i guanti?! .........sopra/sotto?????????
io ne avrei un paio sportivi, con protezione rigida anche sopra il polso....pensi sia un problema!????
grazie
ti invito a intervenire http://www.motosicurezza.com/forum/halvarssons-safety qui