Intervista a Vittorio Cafaggi (Dainese)

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17 comments posted
Rispondo a titolo personale

Rispondo a titolo personale in quanto non si commenta una intervista intervistando.
In Sicilia o in Grecia in agsto si può comunque indossare una giacca in tessuto traforata (ed omologata, come la halvarssons)
Al di là del discorso dei costi (hanno omologato PICCOLE AZIENDE mantenendo prezzi finali MINORI rispetto alle grandi aziende); le normative sono chiare e applicabili e l'ergonomia non ne risente (batsa provare due giacche una omologata e l'altra no, la questione di traspirabilità interessa anche l'abbigliamento non omologato). La responsabilità è probabilmente di alcuni gruppi di interesse. E non lo dico io.
Paraschiena da 6 kN spesso son più comodi che altri da 16 kN (peso etc.), è un dato di fatto facilmente verificabile e verificato da test indipendenti. (dati?)

Cambridge machine :come si fa a giudicare tecnicamente una norma senza conoscere i test descritti in essa? In base a quali dati la si giudica?

Saluto il simpaticissimo Vittorio che spero non se la prenda (al limite mi cazzierà in privato Laughing out loud ).

ritratto di Alaxandair
Posted by Alaxandair on Mer, 14/04/2010 - 19:48
In sicilia e grecia niente

In sicilia e grecia niente D-store,allora?
Produzione in tunisia, si pero'!!
La logica del discorso imporrebbe protezioni solo a nord del fiume Po??
Molto simpatici, sti manager..

ritratto di attyla
Posted by attyla on Sab, 24/04/2010 - 13:42
Il mio unico appunto è che

Il mio unico appunto è che dopo aver provato la Safety della Halvarssons (livello 1, 200 euro), devo dire che come ergonomia è decisamente superiore alla giacca Dainese in tessuto che ho (400 euro). Il peso è analogo se non minore. La traspirabilità superiore, così come il confort d'estate e quello d'inverno. La regolazione dei volumi molto più precisa.

Stesso discorso per i guanti Safety Grip rispetto un modello oscuro Dainese che ho qui a tiro...

Se ce la fanno gli svedesi non vedo perché aziende altrettanto antiche e prestigiose non ci riescano...

Secondo me non mancano i mezzi (l'hi-art è un tessutino ridicolo, geniale l'inventore, ma chissà quanti altri materiali altrettanto buoni ci sono e possono essere inventati), secondo me manca la volontà.

Comunque ringrazio anch'io la cortesia e la disponibilità del dott. Cafaggi. Nonostante in questo sito noi non siamo schierati con le posizioni Dainese (anzi), il nostro Vittorio ci dimostra la sua professionalità aprendosi al confronto e anche la sua squisita gentilezza.

ritratto di Coniglione-OldAdm
Posted by Coniglione-OldAdm on Sab, 24/04/2010 - 14:44
Il dott. Cafaggi molto

Il dott. Cafaggi molto dispobibile e aperto al confronto è anche molto parziale difendendo le posizioni di Dainese che come altre società italiane stentano a produrre prodotti omologati.

Credo che in tutta la sua sincerità abbia detto anche un altro motivo (che non abbiamo mai considerato, per lo meno io) per il quale le aziende italiane sono restie a omologare... ovvero il fatto che per ragioni di marketing i prodotti subiscono sempre rinnovi o ritocchi, almeno annuali, per incrementare le vendite... Giustamente ogni anno bisognerebbe certificare la nuova collezione con tutti i costi e i fastidi del caso.

Da questo punto di vista è geniale l'idea di halvarssons di certificare solo la giacca di sotto... Si può permettere di rinnovare la collezione cambiando solo la giacca di sopra e quindi non è costretta a certificare le nuove produzioni in quanto la sola giacca certificata è quella di sotto!

ritratto di miguelx74
Posted by miguelx74 on Sab, 24/04/2010 - 22:42
I due punti di vista agli

I due punti di vista agli antipodi per eccellenza, confrontando quest'intrevista con quella a Vansverry.
Su alcune cose sono abbastanza d'accordo, su altre meno. Ad esempio sono d'accordo sulla necessità di ergonomia, meno quando questa va a discapito di altri requisiti attualmente previsti dalla legge.
I prossimi chi sono? Laughing out loud

ritratto di murtle
Posted by murtle on Sab, 24/04/2010 - 23:50
Educare....bella parola...

1) Ma e` mai andato per strada?
(senza offesa, ma non credo sia un quadro molto veritiero della realta`)
il motociclista medio (riferendomi a quello protetto con tuta in pelle/casco/stivali/guanti) crede di essere un pilota (su strada pubblica), motociclisti protetti, poi (mica tutti lo sono, anzi) si vedono la domenica, e solitamente molto raramente viaggiano su limiti dei 50 km/h, non di rado azzardano i sorpassi che poi provocano i soliti bollettini di guerra che tutti conosciamo.

Non di rado vedo motociclisti indossare caschi Momo Design (o visioni peggiori)
eppure io indosso un integrale e protezioni, ed ho, con grande soddisfazione, uno scooter sportivo denominato ApriliaS.C.

Lo scooterista (medio), spesso (non sempre) crede di non aver bisogno di avere le protezioni questo e` vero (poco importa se ha un mezzo che magari fa i 160 km/h, quando basta meno della meta` per lasciarci le penne) -> come se l`asfalto facesse una qualche distinzione, se guidi un mezzo con le marce o senza. Aprilia fa una moto con cambio automatico: quindi loro non dovrebbero proteggersi? Laughing out loud

Io credo, invece, che si tratti sempre di motociclisti, e che entrambi vadano educati, allo stesso modo. Molti scooteristi sono piu` motociclisti degli automobilisti che magari prendono la Moto solo la domenica, e viceversa. Personalmente ho viaggiato in ogni condizione, pioggia, neve, persino ghiaccio, 365 giorni l`anno.
Vista l`evidenza che vediamo ogni giorno: indossare una tuta in pelle Dainese, e sentirsi dei Valentini Rossi, non so se sia un bene o un male...
(1) non sono nemmeno l`unghia del mignolo di Rossi. 2) Su strada muori direttamente)

La prima regola della sicurezza e` proprio l`umilta` (sinonimo di intelligenza)
e questa cultura manca alla maggior parte degli italiani (e credo degli umani) perche` raramente ci viene insegnata.

Dainese, da come si presenta sul mercato, non credo abbia come target quello di educare tutte le categorie di motociclisti (purtroppo). Quindi inutile parlare di questo.

Auspico un cambio di direzione, proprio per quel che concerne il sistema AirBag
per il quale Dainese ha l`opportunita` di fare il grande salto propronendosi al mondo delle protezioni educando davvero (e ha tutte le carte in regola per farlo) con qualcosa che abbia come target TUTTI (e non solo i possessori di SuperSport, come oggi di fatto).
Fare un sistema AirBag per una Tuta in Pelle sarebbe davvero un flop pazzesco. Il sistema Gilet, e` quello che puo` essere usato da tutti, ed in tutte le stagioni (siciliani compresi).
Ha un potenziale di vendita SPAVENTOSO! E` l`unica protezione che si potrebbe indossare anche di estate senza patirla. Facilmente.
Con una buona comunicazione e prezzo (il target non e` la solita nicchia, ma cambia) ne vendeterete a milioni.

Nella speranza che davvero possiate farlo (ce lo auguriamo tutti), e che test privati non ne ridicolizzino le proprieta` (come avvenuto fino ad oggi con altri sistemi analoghi).

Se ce l`hanno fatta quelli di Motoairbag (che evidentemente non hanno nulla da invidiare a Dainese, almeno per ora Wink . (hanno realizzato, in parte, quello che ho descritto sopra, prezzo compreso), sono convinto che voi riuscirete, essendo il vostro mestiere, a fare di meglio. Dando particolare attenzione anche a zone ad alto rischio quali: il COLLO (e la relativa torsione), il PETTO (danni interni derivanti dalla rottura delle costole), Io la schiena la lascerei opzionale (se possibile si` ovviamente!), ma servono protezioni che ora sono molto scoperte (per la schiena, i nostri paraschiena fanno il loro sporco lavoro: anche se non e` mai abbastanza).

Per le Omologazioni. Se una modifica estetica comporta una nuova Omologazione,
allora create una categoria di nicchia, D-O, (Dainese Omologato). Nella quale mettete modelli standard (belli e Omologati) senza cambiarli ogni anno!
Chi vuole un guanto Omologato puo` averlo, cosa che oggi sembra un`impresa.

Cordiali Saluti.
Nonostante tutto dico W Dainese
(non di rado ho esaltato l`ottima realizzazione dei vostri guanti).
Sulla resistenza, bhe`non essendo Omologati, non posso dire nulla, se non fidarmi Wink.

Posted by frabiker (non verificato) on Lun, 26/04/2010 - 11:14
In "nome della sicurezza"

In "nome della sicurezza" (dicasi, non del marketing) , non capisco perchè vogliano puntare più sull'airbag che migliorare ciò che già esiste (e che, forse, risulterebbe essere migliore dell'airbag). Con tutto quello che stanno spendendo su queste nuove tecnologie, mi domando quanto avrebbero potuto migliorare su quelle già esistenti.

Per quanto riguarda la frase:

Citazione:
Le certificazioni attualmente in vigore non prendono minimamente in considerazione aspetti assolutamente rilevanti per la sicurezza come il peso, la capacità di lasciare lasciare respirare il corpo.

...mi verrebbe da chiedere se hai mai utilizzato 1 capo d'abbigliamento omologato (guanto, giacca, pantalone), direi di no, in quanto si renderebbe conto che sono traspiranti e pesanti tanto quanto un prodotto Dainese (anzi, forse alcuni anche meno pesanti).

Quoto invece la frase in cui chiede che le certificazioni vengano aggiornate non tenendo solo conto della capacità di assorbire lo shock.
Per il resto, ho sempre comprato Dainese, sarei BEN FELICE di acquistare anche la prossima giacca "touring" Dainese, sempre che ne facciano una omologata, sennò mi toccherà dare i mei euro in Svezia o in Inghilterra.... (non nascondo che sono 6 anni che sto utilizzando una giacca in goretex dainese di cui sono contento, a parte il fatto che non è omologata...). Inoltre vorrei anche un guanto omologato....e che magari non si tagli in automatico dopo 8 mesi di utilizzo....

ritratto di pella78
Posted by pella78 on Lun, 26/04/2010 - 13:21
SISTEMI AIRBAG

Non contesto nulla di quanto dici,
eccezion fatta per i sistemi AirBag che a mio giudizio (e non solo mio) e` quello che potrebbe superare i limiti delle protezioni standard.
Le protezioni al collo come le potremmo indossare? Chi le indossa?
in nessun modo, infatti nessuno la usa, per questioni di comfort (eppure il collare esisterebbe, ma diventerebbe assai complicata la questione, anche per noi che ci teniamo).

Con il MotoAirBag e` stato dimostrato che e` possibile superare abbondantemente l`attuale Liv.2 dei comuni paraschiena. Quindi il potenzionale e` molto alto, e questo gia` e` un fatto.
Bisogna risolvere i problemi riscontrati (es. abrasione/compressione/tempi di apertura) ma guardando l`esempio di Motoairbag (Dainese per ora non ha fornito esempi; delle tute con l`airbag non sappiamo che farcene: riguarda una nicchia, non e` cultura della protezione).

Faccio l`esempio di MotoAirBag perche` hanno esattamente realizzato quello che significa: ricerca e cultura delle protezioni (partendo dalle esigenze delle persone, non dei piloti della MotoGP).
E` un sistema incompleto (per come la vedo io, che darei privilegio alle zone scoperte attualmente: COLLO E TORACE (io non posso dire se sia possibile realizzare un sistema completo, nel dubbio iniziamo con quello che manca).

Paraschiena buoni esistono, Chest Protector all`altezza e protettori collo non ne abbiamo!
questa e` l`emergenza.

Ripeto W Dainese, se vorra sposare questa filosofia. Filosofia che si discosta da quella attuale, che ha un target ben preciso.

Posted by frabiker (non verificato) on Lun, 26/04/2010 - 22:53
Commercialmente parlando...

..l'unica osservazione sensata che mi viene è che Dainese non ritiene rilevante la fascia di clienti consapevoli e sensibili al tema della sicurezza e delle omologazioni che la garantiscono. Politica commercialmente miope, a mio avviso, visto che si tratta di un segmento di mercato disposto a spendere qualcosa di più per garantirsi prodotti protettivi e di qualità. E poi perchè con la crescita della consapevolezza questa fascia di mercato potrebbe espandersi velocemente, lasciando Dainese indietro nella concorrenza e nell' R&D. Poca lungimiranza commerciale, direi.
Non sempre mercato di nicchia vuol dire poco redditizio (vedi Apple, BMW, etc.).

Posted by ellebubi on Mar, 27/04/2010 - 09:21
Ma Dainese ha gia` il suo

Ma Dainese ha gia` il suo mercato di nicchia, gli utenti di moto SuperSport, sono loro i clienti Dainese (per la maggioranza). Forse da qui nascono le parole di lode verso questa o quella categoria (indossare una tuta in pelle, e una SuperSport e fare il Valentino Rossi della situazione per strada, come molti fanno, e` il risultato delle stragi domenicali).

-Educare- vuol dire rivolegersi a tutti i motociclisti (ovvero da 50 cc in su`)
e permettergli di capire: 1) che le protezioni riguardano tutti (perche` a 50 km/h si muore anche o ci si fa molto (ma tanto) male, e non e` uno scherzo) ; 2) che indossare le protezioni non autorizza a sentirsi un pilota e quindi compiere sorpassi azzardati e mortali.

Da qui il titolo del mio ultimo intervento, che sottolineava come la parola -educare- (dell`intervista) sia un po` in contrasto con quelli che sono le politiche attuate da Dainese.
Per questo con i sistemi AirBag (avendo una visione DIVERSA, ovvero quella da me proposta in tema AirBag) puo` esserci davvero un significato molto piu` nobile.
(a fronte di sicuri guadagni e prestigio storico).
E` indubbio che di base ci vuole il contenuto. E io spero che arrivi al piu` preso, sono piu` di 15 anni che attendiamo il passaggio dalla Bozza, al prodotto Finito e Funzionante.
Il Gilet AirBag fu presentato ad un programma di Bonolis, credo almeno 10 anni fa.
Non so se si trattasse del MotoairBag (sta di fatto che loro oggi sono il riferimento).
E il fatto che le grandi del motociclismo (mondiali) non ci abbiano proposto ancora nulla di interessante, e` molto avvilente. Purtroppo tutti i privati non possono dedicare troppo alla ricerca, pertanto da una parte cercano di produrre in china, di ridurre i costi, di scegliere materiali magari piu` economici, dall`altra fanno lo sviluppo.

Le due cose stridono troppo.
Il progetto dovrebbe passare a mani che abbiano interessi diversi (enti governativi), altrimenti la ricerca andra` a passo di lumaca.
E` singolare che il MotoAirBag sia stato realizzato/progettato da ricercatori italiani, in Universita` italiana, e invece dalle grandi non abbiamo visto ancora nulla di interessante e abbiamo questo ritardo (nell`intero globo).

P.s
Comunque visto che si parla male sempre dell`italia, dico che Dainese non e` peggiore rispetto agli altri. A parita` di non Omologazione, molti prodotti vedi appunto guanti io li ho ritenuti validi rispetto alla concorrenza (e ne sono possessore). Forse manca appunto l`interessa a certificare:
1) nessuno lo richiede (perche` farlo?)
2) bisognerebbe riomologare ad ogni restyling (e allora non facciamoli ogni anno e creaiamo una linea che si occupi di seguire questa pista la D-O. parallelamente all`altra)

Fatta eccezione per quelle rare eccezioni in UK, il mercato non offre grandi cose.
(dopo la Delusione Ixon, se devo prendere un guanto racing, alla fine mi sa che prendo i Dainese, o i Knox Handroid Wink). Per il paraschiena invece, vado in UK o Germany.
(via internet)

Posted by frabiker (non verificato) on Mar, 27/04/2010 - 10:21
Attenzione a non confondere

Attenzione a non confondere un'azienda con un ente benefico.

Nel commercio non esiste etica. Dainese non è interessata al lato umano, ma solo a produrre a poco e vendere a tanto e a tanti. Non è sbagliato. Fanno "bene" a perseguire i loro interessi, sia nel marketing sia nel tentare di modificare le normative in modo da farle più facili.

Perché omologare vuol dire fare ricerca e sviluppo. Ci sono dei costi. Mentre dobbiamo vedere Dainese, e le altre aziende, come marchi di moda. Con un minimo apporto tecnico. Ma soprattutto design, estetica, collezioni che cambiano ogni anno.

È una posizione lecita.

Poi sta al cliente, al motociclista, avere la facoltà di scelta e di decidere. Ovviamente più sono i motociclisti informati più aziende si infileranno nella nicchia.

ritratto di Coniglione-OldAdm
Posted by Coniglione-OldAdm on Mar, 27/04/2010 - 13:07
Citazione:Nel commercio non

Citazione:
Nel commercio non esiste etica

Il che equivarrebbe a fare del commercio un'attivita' criminale. O peggio: molte delle piu' terribili organizzazioni criminali (Yacuza, Mafia), si dice abbiano "una loro etica", qualsiasi cosa esso significhi.

Ragazzi, siamo cauti con le parole.

Nel commercio, come in qualsiasi attivita' umana, esiste l'etica. Ma, come in qualsiasi attivita' umana, non tutti decidono di ispirarvisi.

Nelle universita' vi sono corsi appositi, persino. Wink

ritratto di Taym
Posted by Taym on Mer, 28/04/2010 - 22:41
Daje professor Tammione! Mi

Daje professor Tammione! Mi fai sempre le pulci... intendevo in senso "non esiste altruismo"... usavo etica in senso comune!

ritratto di Coniglione-OldAdm
Posted by Coniglione-OldAdm on Gio, 29/04/2010 - 02:22
Ti chiedo scusa, Conny, in

Ti chiedo scusa, Conny, in effetti rileggendo la mia risposta mi rendo conto di aver interpretato la tua frase alla lettera. Ma lo sai che cmq e' fatto a fin di bene Smile

ritratto di Taym
Posted by Taym on Gio, 29/04/2010 - 06:36
Bisogna distinguere 2

Bisogna distinguere 2 cose:
l`Etica e la Legalita`.

Dainese (fino a prova contraria) opera nella legalita`
(Ricotest permettendo: dobbiamo fidarci, ma non fidarsi e` meglio (se sorgono dubbi) ;-P)

Se una societa` non DICHIARA delle regole, allora si opera nella legalita`.
Ci sono dei reati, che un tempo NON erano reati perche` non erano stati DICHIARATI come tali (per colpa di una societa` lacunosa e non pienamente CIVILE).
Percio` se tu commettevi quel reato, non eri ETICO, ma eri perfettamente LEGALE.

Allora se non c`e`una LEGGE, che IMPONE l`Omologazione.
La colpa e` di Dainese (si` se cerca di fare pressioni in merito), ma lo e` ancor di piu` (anzi soprattutto) di quella societa` che non sa far valere le SUE di regole
(che sono quelle giuste, dell`etica-legale, prive di conflitti di interesse, quindi sicuramente piu` giuste per definizione logica se fatte col buon senso).

Trattato di FraBiker
Noale, li` 30-04-2010
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Considerazioni:
Se nei prodotti non ci fosse il marchio CE i bambini giocherebbero con plastiche e vernici chimiche altamente tossiche e i ciucciotti sarebbero verniciati a spruzzo.
Questo cosa vuol dire?
Significa una cosa: che non si puo` affidare al privato l`Etica!
L`Etica e` una cosa che la legalita` ha il DOVERE di imporre. Quando questo non avviene, il mondo e` peggiore di come potrebbe essere. Se oggi godiamo di tante cose belle, e` perche` qualcuno ha creduto nelle parole che sto scrivendo ora. E si ci sono tante cose brutte, e` perche` qualcuno non ci crede abbastanza (e magari ha ruoli di comando).

Posted by frabiker (non verificato) on Ven, 30/04/2010 - 11:56
daje regà... i commercianti

daje regà... i commercianti so commercianti... se te possono fregà te fregano questa è una cosa risaputa.

Sta a noi stare attenti e informati per non diventare dei polli sullo spiedo.

off topic: pensiamo ad esempio se un giorno dovessimo recarci in una banca, senza saper nulla di strumenti finanziari, e chiedere come poter investire i nostri risparmi.... ecco l'etica Smile

ritratto di miguelx74
Posted by miguelx74 on Ven, 30/04/2010 - 11:59
Appunto la legalita` dovrebbe

Appunto la legalita` dovrebbe intervenire, come fa in altri settori. Il venditore non puo` fare sempre quello che vuole, proprio perche` ci sono restrizioni legali. Un contratto ingannevole, puo` essere ritenuto nullo (grazie ad apposite leggi).

Se noi non abbiamo capi garantiti (che servono a proteggere) lo dobbiamo esclusivamente ad un BUCO della legiferazione attuale.

Ci sono ditte che hanno dimostrato che si puo` fare sia l`assorbimento dello SHOCK
sia il COMFORT. Noi questo vogliamo e chiediamo. Forse il problema e` un altro (che nessuno ha detto): costerebbe di piu`, e si guadagnerebbe di meno.

Tanto fino ad oggi, nessuno ha richiesto garanzie. Ci si e` sempre basati ad occhio, valutando capi magari buoni, ma non di certo al top di come si potrebbero realizzare.

Posted by frabiker (non verificato) on Sab, 01/05/2010 - 18:57